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Il parroco organizza un rosario in chiesa contro l’islamismo

di Francesco Romani

L’ex vicario di Viadana richiama i fedeli a Vicomoscano: «I valori del cristianesimo vanno difesi dagli attacchi»

CASALMAGGIORE (Vicomoscano). Nella parrocchia dedicata a San Pietro domani pomeriggio risuoneranno le preghiere di un particolare rosario. È quello al quale il parroco don Ottorino Baronio, ex vicario a Bozzolo e poi a Viadana, ha invitato i fedeli della zona. Si pregherà per «chiedere alla Madonna forza per difendere il cristianesimo da ogni attacco relativista e materialista e dall’islamismo». Una necessità maturata nel parroco dopo che in Polonia un milione di persone, secondo le stime ufficiali, lo scorso 7 ottobre hanno pregato il rosario lungo i 3.500 chilometri dei confini per la pace nel mondo e perché la Polonia e il resto dell’Europa ritrovino le proprie radici cristiane e non cadano nel baratro della secolarizzazione. Un’iniziativa nata da gruppi spontanei e poi appoggiata dalla Conferenza episcopale polacca.

Un campanello suonato anche in Italia a risvegliare quei credenti che ritengono il cristianesimo vittima dell’aggressività islamista. «Premetto che la nostra preghiera non sarà contro l’Islam in quanto religione e nemmeno contro le persone che professano la fede islamica – tiene a precisare don Ottorino –. Ma per difendere l’identità cristiana da quelle che sono le derive del nichilismo e del relativismo».

Nella preghiera è associato anche l’islamismo. «Che non è la religione, ma l’uso politico della stessa che rischia di imporsi anche qui». La Chiesa conciliare è quella del dialogo e dell’unità dei credenti. «Quello che ho proposto non è una iniziativa contro qualcuno – spiega il parroco –. Ma per dare a tutti un annuncio di gioia nella propria fede. Non è una battaglia e non vuole fare proselitismo. Solo proclamare la propria appartenenza ed i valori nei quali credono i cristiani. E lo faremo a chiusura dell’anno dedicato alla madonna di Fatima».

La recita inizierà alle 17.30 e proseguirà sino alle 19.30, alternandosi a turni di mezz’ora per consentire la recitazione dei misteri gaudiosi, dolorosi, della luce e gloriosi. Al momento la diocesi cremonese non ha preso posizione. «L’iniziativa non è concordata, è personale del parroco di Vicomoscano» si limita a dire don David Barili, il vicario della zona pastorale 5.