L’Anteprima A MILANO 

L’arte di Chagall alla Ragione: «Tutta la città sarà coinvolta»

di TINA GUIDUCCI

Palazzi: Previsti eventi anche con Ocm, Festivaletteratura e Comunità ebraica. E tra le opere in mostra a settembre anche quelle di un collezionista privato locale

MANTOVA-MILANO. Sarà una vera festa per gli occhi, lo spirito e la città la mostra Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia che aprirà a Palazzo della Ragione il prossimo 5 settembre. E non solo per la bellezza e la forza vitale delle 130 opere che arriveranno in città – tra cui i famosi sette Teleri dipinti da Chagall nel 1920 per il Teatro Ebraico da Camera di Mosca, che negli ultimi 19 anni mai erano stati concessi in Italia – ma anche per la mole di iniziative che continueranno a ispirare e animare la mostra. Con una sorpresa, che anticipiamo e speriamo si sveli ulteriormente.

Alla presenza del sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, della curatrice della mostra Gabriella Di Milia e di Rosanna Cappelli, direttore generale arte, mostre e musei di Electa (gruppo Mondadori), si è tenuta ieri a Milano la conferenza stampa dedicata alle testate nazionali.

Palazzi ha sottolineato la vocazione straordinaria di Mantova, città patrimonio Unesco dal 2008 e prima capitale italiana della cultura nel 2016, che ha saputo elaborare un progetto, farsene carico e avere la forza di realizzare un’iniziativa così innovativa come questa mostra.

«Abbiamo avuto, insieme ad Electa nostro partner - ha detto Palazzi - l’ambizione di immaginare e progettare un’iniziativa che vede insieme pubblico e privato lavorare con grande sintonia. Tutta la città ne sarà partecipe con eventi che accompagneranno la mostra grazie anche alla collaborazione con l’Orchestra da camera di Mantova, il Festivaletteratura e la comunità ebraica, interlocutore chiave di una città di forte tradizione ebraica e che attualmente sta recuperando un’area che fu un antico cimitero, in collaborazione con l’Ucei, l’unione delle comunità ebraiche italiane».

Il fatto poi che tutto si tenga a Palazzo della Ragione, tesoro recuperato dopo il terremoto, ha un’ulteriore valenza per la città che - continua Palazzi - «si propone come capofila di città che sanno creare bellezza e, attraverso questa, ulteriore crescita».

L’impatto con i Teleri sarà davvero straordinario, con queste opere, come sottolinea Gabriella Di Milia, «che mettono in scena la peculiare visione del teatro di Chagall, legata ai musici di strada, agli acrobati, alla follia gioiosa della tradizione chassidica che evoca l’emozione spontanea capace di mettere in comunicazione con Dio e far accadere miracoli sulla terra». A margine della conferenza una notizia in esclusiva e in anteprima per i lettori della Gazzetta di Mantova. È Giovanni Pasetti, delegato alla Cultura del Comune, a svelare che, per la prima volta in Italia, saranno esposti insieme pezzi provenienti da tutte e tre le serie di acqueforti che Chagall ha realizzato tra il 1920 e il 1930. Si tratta dei cicli, composti da 100 tavole l’uno, dedicati alle “Anime morte” di Gogol, alle “Favole” di La Fontaine e alla Bibbia. Le prime arrivano, come i Teleri, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, le altre due faranno meno strada: arrivano infatti dalla casa di un collezionista privato mantovano. La città è davvero centrale in questa mostra, non ne è solo la meravigliosa sede, ma una vera e continua ispiratrice. —

TINA GUIDUCCI