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Sosta troppo cara per andare al lavoro. Il Mazzali dà 100 euro a ogni dipendente

di Monica Viviani

La fondazione in aiuto ai suoi 300 lavoratori a tempo indeterminato. Il bonus può anche essere speso per il bus

MANTOVA. La sosta sulle strisce blu è troppo gravosa per i propri dipendenti? Ci pensa l’azienda. Iniziativa inedita e che potrebbe forse far scuola, quella della fondazione Monsignor Mazzali che ha stanziato circa 30mila euro per aiutare i suoi quasi 300 lavoratori a far fronte al caro-sosta. In sostanza si tratta di 100 euro netti per ciascun assunto a tempo indeterminato.

«È il contributo che il consiglio di amministrazione - spiega il direttore generale Paolo Portioli - ha deciso di riconoscere per venire incontro alle spese che il personale sta incontrando per parcheggiare le auto di proprietà nei dintorni della sede di via Trento, diventata da quest’anno zona con parcheggi a pagamento».



«Si tratta di un contributo che per quest’anno siamo riusciti a elargire nell’ambito delle politiche di welfare aziendale che da diversi anni stiamo favorendo in fondazione» precisa il presidente Luca Talarico nello spiegare che i dipendenti hanno gradito lo sforzo fatto dal consiglio di amministrazione «dopo aver ricercato altre soluzioni con gli interlocutori istituzionali»: «Si tratta – prosegue – di una una tantum che si aggiunge ad altre iniziative a favore dei dipendenti come il Cred estivo per i figli dai 3 ai 12 anni, i corsi per la prevenzione del mal di schiena, alcune visite gratuite, una polizza long term care e le iniziative nell’ambito della prevenzione per la saluer».



Lo spostamento casa-lavoro in auto è una scelta quasi obbligata per chi ha turni che possono iniziare alle 6 del mattino o terminare a notte fonda e magari abita fuori città. Di qui la necessità per operatori e medici che si occupano dei 166 ospiti della casa di riposo (a cui si aggiungono 32 pazienti in riabilitazione) di trovare parcheggio nelle vicinanze della sede centrale di via Trento, dove lavorano circa in 150, provvista solo di qualche posto auto interno riservato ai disabili: si tratta di tutta la zona che corre da viale Mincio al parcheggio Ats dove da alcuni mesi sono comparsi i parcometri.

I 100 euro sono netti, non essendo assoggettati né a tassazione né a contribuzione e saranno rimborsati da Aster grazie a una convenzione stipulata nelle scorse settimane: in sostanza, dietro presentazione della ricevuta del pagamento già effettuato, per l’abbonamento ridotto per la sosta o per l’accesso alla zona a traffico limitato, agli sportelli di via San Giorgio e Borgochiesanuova, sarà l’Agenzia servizi territorio a restituire il dovuto.

Il bonus è esteso a tutto il personale quindi anche a quello impiegato nelle altre strutture della Fondazione, vale a dire nella Rsa di Marmirolo (che conta 40 ospiti) e nel centro diurno di via Vittorino Da Feltre (che segue una trentina di utenti) in città. Non solo. Ne ha diritto anche chi raggiunge il posto di lavoro con mezzi diversi dalla propria autovettura: per questi ultimi sono stati attivati rimborsi per i mezzi pubblici e buoni benzina o miscela per i motocicli, da spendere al distributore. —