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Mantova Football Club, 2 mesi per evitare il fallimento

Entro dicembre la vecchia Acm deve presentare in Tribunale il piano di rientro

MANTOVA. Il Mantova Football Club (dicitura della vecchia società) ha tempo fino al 4 dicembre per depositare in Tribunale la proposta di un piano di rientro. Il termine è stato assegnato dal giudice fallimentare in seguito al ricorso presentato il 4 ottobre dalla stessa società, tuttora guidata da Marco Claudio De Sanctis, per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, riservandosi di presentare in un secondo momento la proposta concordataria vera e propria.

Siamo quindi ancora alla fase preliminare di un procedimento avviato per congelare la spada di Damocle dell’istanza di fallimento presentata dal pubblico ministero il 14 settembre. In realtà una prima istanza era già stata presentata a fine giugno da parte di una signora mantovana che pretendeva il pagamento del suo credito, di 1.650 euro. Nelle settimane successive la somma era stata pagata dal club. Evidentemente però il pubblico ministero aveva ravvisato, nelle pieghe dei documenti contabili della società, una situazione debitoria senza via di uscita.

Situazione che, secondo il ricorso del club, il presidente De Sanctis avrebbe ereditato dalla precedente gestione. Ora in meno di due mesi i legali del Mantova Football Club dovranno quindi dimostrare quanto sostenuto nel ricorso, vale a dire che «l’alienazione degli asset aziendali in sede concordataria appare una soluzione sicuramente più vantaggiosa rispetto al fallimento». Al momento nel plico di documenti depositato in Tribunale mancano dati patrimoniali e di bilancio riferiti al 2017.