la festa

Non solo il tortello, Castel Goffredo celebra l’erba amara

di Luca Cremonesi

Tutto è pronto per il via ufficiale, domani sera (14 giugno), della 22ª festa del Tortello Amaro a Castel Goffredo

CASTEL GOFFREDO. Tutto è pronto per il via ufficiale, domani sera (14 giugno), della 22ª festa del Tortello Amaro a Castel Goffredo. «Ventidue anni fa la Pro Loco decise di celebrare un piatto molto “cucinato” nella nostra città e poco conosciuto nei dintorni. L’idea fu di creare una festa “nostrana” che facesse piacere ai castellani e che al contempo fosse di grande richiamo per il circondario» racconta Lara Fezzardi, presidente della Pro Loco che, da domani fino a domenica, sarà impegnata con oltre 100 volontari al parco La Fontanella per quella che è ormai una tradizione e un appuntamento fisso dell'estate dell'Alto Mantovano.

Castel Goffredo, weekend di festa con il tortello amaro



Anche quest'anno verrà riproposta una variante particolare del tortello amaro, e cioè “l'amarissimo, un piatto che avevamo deciso di inserire nel menu per l'edizione del ventennale. Si tratta di un tortello con il 20% in più di erba di san Pietro, e cioè la Balsamita major, l'ingrediente che crea la magia di questo piatto che dal 2006 è Prodotto Tipico Regionale e che ha trovato riconoscimento anche in Slow Food. La versione amarissima, dunque, ha avuto successo e così l'abbiamo riproposta lo scorso anno e ancora l'idea è risultata vincente. Così anche quest'anno la riproponiamo e la festa è l'unica occasione per poter gustare questa particolarità che, solitamente, è tipica delle ricette private dei castellani».

La festa, dunque, è l'occasione per celebrare il tortello, prodotto dal Pastaio Agostino che ha già preparato 10 quintali di tortelli per l'occasione, ma in generale si celebra l'erba amara. Sono molti, infatti, i piatti che nel menu prevedono la Balsamita major. Si va dalla polenta con erba amara all'ormai tradizionale Amarburgher, l'hamburger all'erba amara, per arrivare ai dolci, il gelato all'erba amara, la Torta del Buon Umore (dolce De.Co), una torta paradiso all'erba amara, e il CioccAmara, un muffin con un ripieno morbido all'erba amara; per terminare con il liquore all'erba amara, un'ottima variante del più noto liquore a base di erba luisa.

Quattro giorni di festa «all'insegna di una tradizione vincente, che funziona e che vede giovani e adulti partecipare alla buona riuscita della festa» spiega Fezzardi che ricorda come «ora abbiamo un buon riciclo di giovani e quelli che un tempo erano ragazzi ora sono fra i responsabili dell'evento».

L'apertura della festa è alle 19 per tutti e quattro i giorni, «abbiamo inoltre aumentato i posti a sedere perché vogliamo che le persone cenino ma possano anche stare in compagnia ad ascoltare la musica che è protagonista di tutte le serate». All'ingresso, il bookshop con le pubblicazioni della Pro Loco, fra cui Il gioco dell'erba amara e «il tortello di Marianna, un dolce che stiamo promuovendo come nuova De.Co, preparata dalla macelleria Trivini-Bellini - conclude la Fezzardi -,che si unirà alla Torta del buon Umore del pasticcere Daniele Sbolzani».